2 Siti in Italia

Bitonto

SCALA: L urbana e architettonica
RAPPRESENTANTE TEAM: architetto, urbanista
FAMIGLIA TEMATICA: 1A
LOCALIZZAZIONE: Bitonto, Palombaio, Mariotto
POPOLAZIONE: 54 000 abitanti 
SITO STRATEGICO: 60 ha ca
SITO DI PROGETTO: 5 ha
SITO PROPOSTO DA:
Città di Bitonto
SOGGETTI COINVOLTI:Città di Bitonto
PROPRIETARI DEL SITO: Città di Bitonto






STRATEGIA URBANA

Bitonto si estende dall’alta Murgia a 2 km dalla costa adriatica. Il ter- ritorio presenta sistemi produttivi naturali, storici e rurali ad alto im- patto ecologico. Nota come città degli ulivi, per l’importante produzione dell’olio d’oliva, la città sta vivendo un periodo di forte crescita nell’ambito del turismo culturale e naturalistico. Questa vocazione rende necessario dare identità al tessuto urbano anche al di fuori della città consolidata. L’Ammini- strazione, segue le strategie del Patto Città-Campagna e ha già avviato un programma di interven- ti di rigenerazione, sia nel centro storico, che nella cintura urbana nell’ambito sud-est/sud-ovest. Le azioni di valorizzazione del patri- monio edilizio per la ricettività, la promozione dei prodotti tipici con spazi per farmer market e attività connesse alla cultura e alle econo- mie locali, sono il punto di partenza per mettere in relazione i valori del centro storico di Bitonto con i valori rurali e naturalistici delle frazioni di Palombaio e Mariotto.


PRESENTAZIONE DEL SITO
Il sito è costituito dal sistema delle piazze di Bitonto, Palombaio e Ma- riotto: nel centro di Bitonto, le piazze Aldo Moro, Marconi e Cavour; nella frazione di Palombaio la Piazza Milite Ignoto e l’area con uenza di tutte le direttrici da/per Palombaio; nella frazione di Mariotto la grande Piazza Roma. Il punto di forza delle frazioni (distanti dal centro 7 e 11 km), è il loro contesto rurale e la posizione di accesso della Città al Parco dell’Alta Murgia. Ma emer- gono anche alcune criticità legate all’isolamento rispetto il centro di Bitonto. Occorre attivare un nuovo sviluppo, basato su fonti di energia alternativa, sulla vita all’aria aper- ta e sui valori locali da mettere in relazione con il centro di Bitonto. Il percorso naturalistico, dalla lama Balice verso il Parco dell’Alta Mur- gia, utilizzando tratti della strada vicinale Cela, rappresenta il sito strategico, elemento catalizzatore per l’attivazione di nuove funzioni per l’ambiente naturale, che porte- ranno alle frazioni bene ci al livello culturale, sociale ed economico.


COME SONO CONNESSI METABOLISMO E INCLUSIVITÀ?
La distanza della città con le frazioni sarà ridotta dalla capacità che avrà il progetto Europan di far dialogare i valori di ciascun centro urbano in modo da costruire un valore territoriale.
La de nizione del percorso naturalistico, in corso di realizzazione, dalla lama Balice verso il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è l’occasione per generare i nuovi metabolismi urbano/territoriali.
La strategia della Città si collega alle disposizioni del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) di cui utilizza la Rete Ecologica Regionale; il Patto città-campagna superando il processo degenerativo che, con l’urbanizzazione della campagna, ha visto la crescita del degrado sia dell’ambiente urbano che di quello rurale; il sistema infrastrutturale per la mobilità dolce; i sistemi territoriali per la fruizione dei beni patrimoniali.
Occorre pensare a nuovi modelli di azioni metaboliche anche per parti del centro storico, di cui nel sito è incluso un isolato «tipo». Nuovi usi legati alla gestione sostenibile del patrimonio ambientale, alla digitalizzazione e all’inclusione sociale per un paesaggio che offra la qualità di un ambiente vivente, per contribuire alla transizione verde europea e contrastare la crisi climatica. Le proposte di Europan dovranno costruire una nuova identità e dialogo tra le due frazioni e il centro urbano di Bitonto, integrando la ricchezza naturalistica con gli spazi pubblici. Ecco perché partire dalle piazze. Perché le piazze rappresentano il punto in cui la città si racconta. Il punto di riferimento per i cittadini e per i viaggiatori. Un luogo dove ogni giorno la comunità si ritrova e si identi ca. Un luogo attrattore dove inevitabilmente lo spirito di condivisione è sinonimo di sicurezza, identità e inclusività. Gli elementi per il rinnovamento ci sono: grande connettività, uno spazio naturale di grande qualità (Parco Alta Murgia, il bosco di Bitonto, Parco Lama Balice, territorio agricolo di Palombaio e Mariotto), un centro antico di grande ricchezza e valore storico architettonico.

San Donà di Piave - Venezia

SCALA: L urbana e architettonica 
RAPPRESENTANTE DEL GRUPPO: architetto, urbanista
FAMIGLIA TEMATICA: 3B
LOCALIZZAZIONE: Autostazione ATVO 
POPOLAZIONE: 42 000 abitanti
SITO STRATEGICO: 80 ha ca
SITO DI PROGETTO: 1 000 mq
SITO PROPOSTO DA: ATVO, Città di San Donà 
SOGGETTI COINVOLTI: ATVO, Città di San Donà 
PROPRIETARI DEL SITO: ATVO e proprietà pubblica




STRATEGIA URBANA

San Donà di Piave, nella Città Metropolitana di Venezia (30 km), si presenta come un parco residenziale aperto, di grande qualità ambientale, disteso lungo il Piave,  fino alla linea costiera (20 km). Il suo territorio è interessato dalla presenza di punti attrattivi per la cultura (musei, città d’arte), per lo shopping (outlet) e per l’eno- gastronomia (cantine). Il notevole  usso di attraversamento la pone come riferimento per la popolazione residente nell’area del Veneto Orientale per i numerosi servizi, tra i quali si evidenzia il Corridoio V, su strada e su ferro, di scala europea e l’efficiente rete di trasporto pubblico, con la Stazione Ferroviaria (fermata dell’Alta velocità) e l’autostazione della storica Azienda Trasporti Veneto Orientale (ATVO). La Città ha già avviato, con il nuovo Piano di Attuazione Territoriale, un intenso programma di trasformazione urbanistica con progetti che rispondono alle  finalità e le priorità di sviluppo e investimento contenute nelle strategie europee Green Deal e Next Generation.

PRESENTAZIONE DEL SITO
L’autostazione ATVO, nel centro storico della città è destinata al trasferimento nel nuovo hub di Porta Nuova, in fase di realizzazione, a circa 1,2 km. Occorrerà pensare a nuove funzioni e servizi che tengano conto della sua posizione strategica e dell’impatto economico, per le attività commerciali nel centro urbano che  nora si sono consolidate in funzione dei  flussi di mobilità.
Le proposte europan dovranno promuovere il rafforzamento del centro urbano in relazione all’asse di sviluppo che lo attraversa e che unisce il ponte della Vittoria lungo il Fiume Piave,  fino all’ambito del nuovo polo intermodale di Porta Nuova. Questo percorso è segnato da alcuni spazi in fase di rigenerazione. Il sito è strategico per attivare nuovi metabolismi che includono il centro cittadino, potenziando il dialogo con le nuove polarità e favorendo socialità diffusa e nuove forme di economia.


COME SONO CONNESSI METABOLISMO E INCLUSIVITÀ?
La rilocalizzazione dell’autostazione e il cambio di funzione dell’attuale sito ATVO, rappresentano l’opportunità, per la città, di dare vita ad una nuova creatività commerciale, ampliare la fruizione degli spazi urbani, con la capacità di accogliere residenti e non residenti offrendo servizi, cultura, natura e socialità in un ambiente vitale e protetto. Il sito contiene tutti gli elementi per l’ef cacia del progetto: zona centralissima, accessibilità favorevole, sia per chi si muove in bicicletta sia per chi usa mezzi pubblici, ampia dotazione di spazi, anche coperti.
A partire dagli anni ’80, la città ha subìto il fenomeno del calo demogra co e produttivo, analogamente ad altri centri urbani non direttamente interessati da affluenza turistica. Negli ultimi anni si assiste al positivo fenomeno, in contro- tendenza, di crescita demografica, anche per i programmi messi in campo, volti a creare un ambiente vitale e dinamico per i cittadini e per l’economia, promuovendo l’uso efficiente delle risorse con un’economia sostenibile, circolare e resiliente, con il ripristino della biodiversità e con nuove azioni per le transizioni verde e digitale.
La ripresa post-pandemia della Città ambisce a un ruolo importante all’interno delle strategie di area vasta (Venezia Orientale, Città Metropolitana, Regione) con progetti di interesse sovracomunale. L’individuazione di un processo come quello di Europan, è volto a valorizzare i nuovi  usi urbani, per attivare nuove dinamiche nel centro urbano, attraverso nuove forme di offerta culturale, commerciale e naturalistica, completando la visione di una città vivente. L’opportunità offerta dal sito di concorso, promosso dalla Città di San Donà e da ATVO, che ha messo a disposizione della cittadinanza un’area così strategica per la città, potrà creare nuovi metabolismi in continuità con il nuovo polo della mobilità e capaci di integrarsi con l’asse  fluviale del Piave, vero punto d’incontro per le comunità e per la storia della città.